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Pensieri senza pensatore

Gruppo e Funzione Analitica. XXVII, 1, pp. 17-32

Abstract
I pensieri senza pensatore, i pensieri vagabondi attendono di essere ospitati, di ricevere una forma ed un’espressione comunicabile, dando inizio ad una catena di trasformazioni e determinando lo sviluppo della capacità stessa di pensare.
L’assetto mentale dello psicoterapeuta più adatto ad ospitarli è quello che allontana le interpretazioni immediate e crea uno spazio aperto

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Gruppo

Neri, C. (2009), Gruppo, in F. Barale et al. (a cura di), Psiche. Dizionario storico di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze, vol. I, Einaudi, Torino, 484-488.

Abstract
La Voce di dizionario definisce il concetto di “gruppo” a partire dalla sua descrizione nella metà del ‘700  fino ai contributi della Psicoanalisi, della Psicologia sociale e di Autori come Kurt Lewin che pensano il gruppo come una dimensione mentale dell’individuo.

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Fusione

Neri, C. (2009), Fusione, in F. Barale et al. (a cura di), Psiche. Dizionario storico di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze, vol. I, Einaudi, Torino, 452-455.

Abstract
In questa Voce di dizionario viene approfondito il concetto di “fusione”  come fantasia appartenente a  stadi precoci della vita psichica, ma non necessariamente legata ad una condizione patologica.

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Campo

Neri, C., Selvaggi, L. (2009), Campo, in F. Barale et al. (a cura di), Psiche. Dizionario storico di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze, vol. I, Einaudi, Torino, 180-185.

Abstract
Questa voce di dizionario descrive il concetto di “campo” spaziando dalla Fisica alla Psicoanalisi: inteso come campo di forze e totalità dinamica, esso rappresenta un sistema solidale che sviluppa coesione e senso di appartenenza.

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Psicoanalisi e antropologia

Neri, C. (2006), Psicoanalisi e Antropologia, in A. Lombardozzi, Figure del dialogo tra antropologia e psicoanalisi, Borla, Roma, 165-191.

Abstract
Il libro di Lombardozzi è una ricerca teorica sull’area di intersezione tra Psicoanalisi e Antropologia. Vengono affrontati i temi dell’identità, del mascheramento del sé, dell’identificazione, del conflitto tra istanze psichiche, citando i contributi di Freud, Kohut, Winnicott, Klein e di antrologi come Frazer, Tylor e Morgan: è in questo momento che il concetto di Identità si connette a quello di Cultura.

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Leadership in small groups: Syncretic sociality and the genius loci

Neri, C. (2006), Leadership in small groups: Syncretic sociality and the genius lociEuropean Journal of Psychotherapy Counselling and Health, 8 (1), 33-46. ISSN: 1364-2537

Abstract

Freud presupposed that the group has one leader and only one. The Freudian view was that for the members of the group the group leader fills the role of the superego ideal. Bion, on the other hand, makes a distinction between ‘work-group mentality’ and ‘primitive mentality’. Each of these two mentalities at work in the group has its own corresponding leader. The head of the work group is an operative leader, a leader of thought. The head of the basic-assumption group embodies and expresses regressive, uncontrollable negative drives. This leader’s individuality is peculiarly susceptible to obliteration by the basic-assumption group’s leadership requirements. I have chosen to give the name of genius loci to a third figure who fosters the group members’ sense of belonging and identity, encourages participation and sharing, and manages to grasp the affective tonality of what is happening in the group. In the small analytic group the genius loci refers to a figure analogous to a leader, working with, in opposition to or alongside the work-group leader.

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The conception of disease: historical, anthropological and clinical observations

Girelli, R., Neri, C. (2006), The conception of disease: historical, anthropological and clinical observations, Funzione Gamma. Journal online di Psicologia di gruppo, 18. Disponibile da http: www.funzionegamma.it/the-conception-of-disease-historical-anthropological-and-clinical-observations/

Abstract

The authors present a dialogue aimed at illuminating the concept of disease, within a complex and multidisciplinary. Following a historical development of the concept, are first identified the elements of the value of Hippocratic medicine, and then articulate the notion with the developments that it has received as part of psychoanalysis and group psychoanalysis. To better understand the concept of disease in the latter area, are also used contributions from the anthropological studies of some cultures that have been studied in particular by Augé and Heretier.

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La nozione di malattia. Considerazione storiche, antropologiche e cliniche

Neri, C., Girelli, R. (2006), La nozione di malattia. Considerazione storiche, antropologiche e cliniche,  Funzione Gamma. Journal online di Psicologia di gruppo, 18. Disponibile da http: www.funzionegamma.it/la-nozione-di-malattia-considerazione-storiche-antropologiche-e-cliniche/

Sommario

Gli autori presentano un dialogo teso a illuminare la nozione di malattia, in un’ottica complessa e multidisciplinare. Seguendo un percorso storico dello sviluppo della nozione, vengono dapprima individuati gli elementi di valore della medicina ippocratica, per poi articolare la nozione con gli sviluppi che essa ha ricevuto nell’ambito della psicoanalisi e della psicoanalisi di gruppo. Per comprendere meglio la nozione di malattia in quest’ultimo ambito, vengono anche utilizzati apporti provenienti dagli studi antropologici di alcune culture che sono state studiate in particolare da Augé ed Heretier.

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