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Fare gruppo nelle istituzioni

Neri, C., Patalano, R., Salemme, P., (2014) (a cura di), Fare gruppo nelle istituzioni. Franco Angeli, Roma.

Sommario 

Il testo è stato pensato come uno strumento pratico di consultazione rivolto a medici, psicologi, infermieri ed educatori professionali, impegnati nel lavoro nel Terzo settore nonché nel Sistema Sanitario Nazionale. Il libro risulta anche utile agli studenti delle facoltà di Medicina e Psicologia o delle relative scuole di specializzazione. Il tema centrale è l’impiego del dispositivo di gruppo per la cura dei “pazienti gravi” in contesti istituzionali ed una sezione è dedicata alla cura di bambini ed adolescenti ricoverati nei servizi psichiatrici di diagnosi e cura ovvero ospiti di comunità terapeutiche. Il testo prende inoltre in considerazione altri due temi: gli interventi terapeutici rivolti alla famiglia del paziente o alle persone a lui vicine ed anche quelli rivolti al gruppo équipe. Diversi modi di utilizzare il gruppo sono dunque descritti nel manuale che illustra la funzionalità del gruppo di psicoterapia in contesti differenti e rivolto a pazienti che differiscono tra loro per età e diagnosi.

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Gruppo

Neri, C. (2004)7, Gruppo, Borla, Roma.

Sommario
Lo stesso titolo, “Gruppo”, elegantemente essenziale, di questo libro di Claudio Neri, svela uno dei suoi aspetti più importanti, una sua caratteristica basilare, che non viene mai esplicitata in quanto tale. Neri qui sta parlando di un certo tipo di aggregazione umana, tanto comune in ogni tipo di società da far pensare che si tratti di una caratteristica della specie, per cui il suo discorso non si limita agli spazi angusti dei gruppi formati artificialmente per favorire il loro studio, ma si riferisce a tutti i gruppi umani, fermo restando la distinzione tra gruppo e massa. Questa scelta, che porta la discussione sui gruppi anche fuori dell’ambito della psicopatologia o della formazione degli operatori, dà ragione di una serie di caratteristiche che rendono particolarmente piacevole ed arricchente la lettura, tra cui l’uso frequente di esempi presi dalla letteratura mondiale, soprattutto orientale, per illustrare i punti teorici che guadagnano molto da questo situarli nel loro humus naturale. Queste stesse caratteristiche del contenuto di Gruppo fanno sì che il libro possa essere letto con molto profitto non esclusivamente da categorie di persone (psicoterapeuti di gruppi e individuali, sociologi, filosofi della comunicazione), ma da  “persone”, da chiunque sa che il fare parte di una serie di gruppi è un pilastro portante del proprio essere “umano”, e ne vuole capire di più.
(Parthenope Bion Talamo)

Dreams in Group Psychotherapy: Theory and Technique

Introduction: Robi Friedman, Claudio Neri and Malcom Pines

Abstract
The book draws attention on long-neglected ways of understanding and use of dreams. The dream’s individual functions have overshadowed for many centuries its communicative functions for groups or the community

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Fabiana’s Dreams

Jessica Kingsley Publishers, London and Philadelphia

Abstract
Dreams signal the essential moments in the search for identity. In the story of Fabiana, a patient in one of my therapeutic groups, three dreams had particular importance. These dreams (actually two dreams and a “scenic representation”) showed the state of the self and the progress in her healing process (Pines, 1999). First of all, though, I want to present Fabiana

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Fusionalità – Scritti di psicoanalisi clinica

Borla, Roma, 1990, pp. 171 (in collaborazione con L. Pallier, G. Petacchi, G.C. Soavi, R. Tagliacozzo

Abstract
Il libro è dedicato all’esplorazione di una fantasia costantemente presente nella situazione clinica, sia duale che di gruppo.
La «fusione» può essere immaginata con oggetti esterni o con oggetti interni, può essere cosciente o inconscia e rifiutata, può assumere carattere difensivo nei confronti di emozioni  e sentimenti spiacevoli (quali invidia o abbandono), ma può anche essere considerata come la realizzazione di un modo dell’essere sufficiente a se stessi. L’aspettativa fusionale frustrata può condurre a gravi patologie.
La ricerca su questo tema è proseguita per più di quindici anni e le ipotesi avanzate trovano appoggio in un ampio materiale clinico.
Alcuni contenuti del volume sono stati anticipati in precedenti pubblicazioni (Uno spazio diverso per il concetto di fusionalità 1985; Contenimento fusionale e relazione contenitore-contenuto, 1985; Dal rifiuto all’accettazione nell’analisi degli adulti, 1989; Keep Alive, 1989); il libro presenta però una nuova sintesi e tutti i testi sono stati rivisti e aggiornati. (Vedi i riassunti n. 55-56-80-81).

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