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Il “Gruppo esperienziale” nel corso di laurea in Psicologia: riflessione sul modello e sulla sua utilizzazione

Funzione analitica e formazione alla psicoterapia di gruppo(a cura di E B.Croce), Borla, Roma, 1985, pp. 163-169(in collaborazione con M. Longo)

Abstract
Nella parte conclusiva dello scritto si rileva come lo «stato gruppale nascente» rappresenti un crocevia fondamentale. A partire da tale condizione, infatti, il gruppo può avviarsi verso una situazione di paralisi, vuoto e impossibilità di sviluppo, o al contrario verso 1’acquisizione di capacità trasformative dell’esperienza

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Il “Gruppo esperienziale” nel corso di laurea in Psicologia: Nascita ed evoluzione del modello

Funzione analitica e formazione alla psicoterapia di gruppo (a cura di E.B. Croce), Borla, Roma, 1985, pp. 153-161 (in collaborazione con M.Longo)

Abstract
Delineato l’ambito del discorso, gli autori propongono una definizione della nozione di «stato gruppale nascente»

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Osservazioni a proposito della analizzabilità nella situazione di gruppo

Gruppo e Funzione Analitica, VI, 2, 1985, pp. 19-24

Abstract
Nella prima parte del lavoro vengono esaminati i punti di convergenza e le differenze tra i concetti di «sistema protomentale» (Bion), «matrice» Foulkes), «illusione gruppale» (Anzieu)

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Voce “Psicoterapia di gruppo”

Enciclopedia Medica Italiana, vol. XlI, USES – Roma e Firenze, 1985, pp. 61-66

Abstract
Nel corso del trattamento psicoanalitico si può talora evidenziare come alcune «esperienze», che dominano la vita dei pazienti, siano per loro stessi del tutto incomprensibili ed inesprimibili (riassunto n. 43). La bugia può rappresentare, in questi casi, un tentativo di dare forma a «contenuti dirompenti» ed altrimenti inesprimibili. La presentazione e la parafrasi della novella di Alatiel forniscono una viva rappresentazione di tali situazioni

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Cenni storici

Capitolo I di C.Neri (a cura di) Prospettive della ricerca psicoanalitica nel gruppo (dispense di Tecniche di Indagine della personalità), Kappa – Roma, 1983, pp. 13-20 (in collaborazione con P.Cupelloni)

Abstract
Vengono esaminati i contributi di alcuni autori che hanno segnato le tappe fondamentali nello sviluppo della moderna psicoterapia di gruppo ad orientamento psicoanalitico.
Dopo aver ricordato l’opera di Pratt, pioniere della psicoterapia di gruppo, vengono segnalate le esperienze condotte da Burrow, quelle di Foulkes e di altri.
Particolare attenzione viene quindi rivolta ad alcuni concetti elaborati da K.Lewin e M.Klein, ricordati per l’importanza che hanno avuto nell’influenzare 1’approccio bioniano.
Viene infine esaminata la ricerca di W.R.Bion ed il particolare metodo teorico-clinico da lui ideato. (v. anche 54 e 58)

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Resoconto del convegno scientifico della S.P.I. sull’opera di W.R. Bion

Gruppo e Funzione Analitica, III, 1,1982, pp.129-32

Abstract
Questo contributo è dedicato ad un riesame dei diversi apporti emersi nel corso del dibattito conclusivo delle “giornate bioniane” della Società Psicoanalitica Italiana.
Nello specifico, vengono individuati i seguenti punti nodali:
– il funzionamento del pensiero individuale e di gruppo;
– la funzione alfa e gli elementi beta;
– il rapporto M.Klein-Bion;
– l’Edipo e le preconcezioni;
– il fatto scelto;
– “l’esprimersi” in Bion;
– il gruppo e la funzione simbolica

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Contributo per la definizione della figura di Operatore di gruppo

Quadrangolo, 12-14, 1980, pp. 41-43 (in collaborazione con A.Correale)

Abstract
Nella prima parte dell’articolo viene fornito un quadro dei diversi centri italiani interessati alla psicoterapia di gruppo ad orientamento psicoanalitico e delle iniziative più rilevanti degli ultimi anni.
Delineato il panorama, viene esaminata la proposta di dare vita ad un organismo intersocietario finalizzato alla formazione di “operatori di gruppo”.
Nell’ultima parte dell’articolo si considerano le motivazioni di ordine teoretico per cui gli A.A. ritengono che la creazione di tale organismo – che verrebbe a riunire centri ancora considerevolmente differenti tra loro per impostazione teorica, metodologica e tecnica – non sarebbe opportuna e risulterebbe anzi confondente per la definizione della figura di “operatore di gruppo”

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