
Dalla quarta di copertina
“Riflessioni che non aspirano alla completezza ma all’apertura, ‘pensieri senza pensatore’, allusivi e insaturi, che attendono di crescere attraverso lo scambio con altri saperi e linguaggi.
Una scrittura discreta e minimalista, capace di tenere insieme rigore e libertà, ferma tenerezza e sottile disincanto, per interrogare le parole essenziali della psicoanalisi e metterle in dialogo con altre forme dell’esperienza.”