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La nozione allargata di campo in psicoanalisi

Neri, C. (2007), La nozione allargata di campo in psicoanalisi, Rivista di Psicoanalisi, I, Borla, Roma, 103-134. ISSN: 0035-6492

Sommario
Per la definizione della nozione psicoanalitica di campo sono essenziali le idee di “trasformazione” e di “evoluzione in O” introdotte da W. R. Bion. La nozione allargata di campo -proposta dall’autore- coniuga il concetto di campo con le idee di “funzione alfa” (capacità metabolica e di elaborazione) e di “funzione narrativa” (“sciogliere le emozioni in narrazioni”, emozioni ↔ narrazioni). Frammenti clinici di casi individuali e di gruppo forniscono un’immagine dell’operatività del concetto.

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Introduzione a F. Corrao, “Orme” II

F. Corrao, Orme II, Cortina, Milano, 1998

Abstract
Si mettono in rilievo alcune peculiarità del lavoro di F. Corrao, che considera il piccolo gruppo a finalità analitica come luogo elettivo in cui fare esperienza di emozioni, affetti e pensieri. Obiettivo di ogni seduta è il passaggio dal vivere confusamente sensazioni ed emozioni alla consapevolezza di ciò che viene sperimentato.
Viene presentata una sequenza clinica per illustrare come tale trasformazione possa attuarsi attraverso la narrazione mitica, o più precisamente l’individuazione di un mitologhema, cioè di un’unità minima significante di un mito. Il mitologhema, pur essendo simile all’archetipo junghiano, se ne differenzia perché non è un a priori, ma nasce e prende forma nel discorso de gruppo

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Introduzione a Psicoanalisi futura

Borla, Roma, 1993, pp. 11-22

Abstract
Nella prima parte del testo viene sottolineato il contributo scientifico che Francesco Corrao ha dato alla psicoanalisi, a livello teorico, metodologico e clinico, mettendo in evidenza il suo percorso attraverso la scuola psicoanalitica francese e successivamente quella inglese, in particolare Bion.
Nella seconda parte sono presentati sinteticamente i principali temi trattati nei contributi di diversi autori: metodologia, analisi di gruppo, interpretazione, narrazione, mitologia e psicoanalisi

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La relazione analitica di gruppo: illusione, intimità e franchezza

Gruppo e Funzione Analitica, XI, 1, 1990

Abstract
Partendo dal concetto di campo del gruppo a finalità analitica, si esamina la particolare dimensione della illusione e le sue possibili evoluzioni. L’illusione presente nel campo può avere sia aspetti positivi (condivisione di un sogno, di una illusione) che consentono ai membri del gruppo di sentire di essere insieme, sia aspetti negativi legati all’isolamento, al narcisismo distruttivo

 

Trasformazioni psicodrammatiche

Areanalisi, N. 4 – Aprile 1989

Abstract
Questo contributo contiene la relazione di una delle tre tavole rotonde in cui si articolava il VI Congresso internazionale della S.I.Ps.A. su “Narrazione e rappresentazione in psicoanalisi e psicodramma analitico (Roma, 1988).
Nella prima parte (più teorica) è tratteggiata l’idea che nella seduta di psicodramma sia operante un «apparato trasformativo» che implica l’intervento di diversi momenti, linguaggi, modalità espressive, agenti.
Nella seconda parte (più legata all’occasione del congresso) sono singolarmente presi in considerazione gli interventi della tavola rotonda e vengono proposti alcuni rilievi critici e metodologici

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Contributo iniziale alla definizione di un contesto per l’esperienza didattica e formativa

AA.VV. Il gruppo come situazione operativa per lo psicologo, Ed. Centro Ricerche di Gruppo – Roma, 1976, pp. 1-26 ( in collaborazione con M.A. Palmieri)

Abstract
Il testo, a prevalente finalità didattica, illustra la tecnica del “gruppo esperienziale” e in particolare il ruolo che assume l’impiego di testi letterari.
Attraverso la rievocazione della situazione che fa da cornice al Decameron di Boccaccio viene introdotto il tema di un gruppo che cerca di curare la malattia per mezzo della narrazione e dell’attivazione di fantasie (vedi anche riassunti 52, 60, 61)

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