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Pensieri senza pensatore

Gruppo e Funzione Analitica. XXVII, 1, pp. 17-32

Abstract
I pensieri senza pensatore, i pensieri vagabondi attendono di essere ospitati, di ricevere una forma ed un’espressione comunicabile, dando inizio ad una catena di trasformazioni e determinando lo sviluppo della capacità stessa di pensare.
L’assetto mentale dello psicoterapeuta più adatto ad ospitarli è quello che allontana le interpretazioni immediate e crea uno spazio aperto

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Intervista a Claudio Neri sulla nascita della psicoterapia di gruppo in Italia

Cruciani, P. (2009) (a cura di), Intervista a Claudio Neri sulla nascita della psicoterapia di gruppo in Italia, Lo spazio psicoanalitico. Echi di Psicoanalisi. Anonimato e responsabilità, 5, Kappa, Roma.
ISBN: 9788878909878

Sommario 

Claudio Neri – rispondendo alle stimolanti domande di Paolo Cruciani – rievoca la fine degli anni ’60 ed i suoi incontri con Bion, Corrao e Basaglia. Egli tocca poi numerosi punti: differenze ed analogie tra psicoanalisi (duale) e psicoterapia di gruppo,  importanza del pensiero di Bion per la sua pratica clinica, risultati terapeutici soddisfacenti e non ottenuti con l’analisi di gruppo.

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Felicità di pensare: ricordando Francesco Corrao

Psiche IV

AbstractVi è, sempre più, la necessità di pensiero. Soprattutto, vi è, la necessità di “felicità di pensare”.
Voglio dire di pensiero, quale esperienza conviviale di liberazione e trasformazione

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Libere associazioni, catene associative e pensiero di gruppo

Rivista di Psicoanalisi, XLVIII, 2, 2002, pp. 387-402

Abstract
Viene innanzitutto affermata la funzione delle «discussioni non direzionate» (l’equivalente delle libere associazioni nel setting duale) che danno luogo a catene associative nel setting del piccolo gruppo. Le catene associative sono espressione non solo di fantasie e immagini dei singoli partecipanti, ma anche del gruppo come un tutto; non hanno un andamento lineare: il terapeuta deve prestare attenzione alle ramificazioni «latenti» e alternativamente immaginare che i diversi interventi dei membri del gruppo siano in rapporto ad un nucleo centrale.
A conclusione si riporta una sequenza clinica che esemplifica alcuni momenti del discorso del piccolo gruppo a finalità analitica

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Presentazione del libro “Sentire” di Stefania Marinelli

Borla, Roma, 1996, pp. 5-7

Abstract
Nel lavoro analitico è possibile utilizzare più vertici dai quali condurre l’osservazione. S. Marinelli nel suo libro utilizza diversi punti di vista per osservare e descrivere quanto avviene durante la seduta analitica, e attribuisce particolare importanza al «sentire» come fonte di conoscenza. Questo è particolarmente vero nel caso di pazienti «gravi» che hanno difficoltà ad operare quelle trasformazioni che consentono il passaggio dal sentire all’immaginare e dal sentire al pensare

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Passione, conoscenza, legame

Gruppo e Funzione Analitica, XV, 12,1994, pp.147-151

Abstract
Si commenta un brano di F. Corrao in cui il rapporto tra passione e pensiero, e la sua importanza nella tecnica psicoanalitica, viene definito come «modello relazionale interattivo». L’analista non deve contrapporre gli affetti, le emozioni e le passioni ai costrutti cognitivi, ma ricercare costantemente la loro complementarietà e la possibilità che si verifichino oscillazioni tra affetti e pensiero. Si riconosce quindi che anche gli affetti svolgono il ruolo funzionale di fattori ordinatori del processo conoscitivo

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Introduzione a G. Bleandonu “Wilfred R. Bion : la vita e l’opera (1897-1979)”

Borla, Roma, 1993, pp. 10-13 (in collaborazione con F. Ortu)

Abstract
Si mettono in evidenza alcuni elementi positivi del testo di Bleandonu, che permette di cogliere sia la sostanziale novità della teoria di Bion sul rapporto tra individuo e gruppo, in termini concettualizzazioni della mente, sia la continuità con il pensiero freudiano e kleiniano.  Viene descritto il percorso teorico e clinico che, partendo dall’interesse per il gruppo, porta Bion a mettere in evidenza i meccanismi primitivi del pensiero e le condizioni fondamentali per la costruzione di una conoscenza scientifica

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Letture Bioniane

(a cura di) C.Neri, e all.; introduzione generale ed introduzioni alle varie sezioni e sottosezioni, Borla, Roma, 1987, pp.ll-14,17-25, 37-39, 85-86, 97-99,115-118,145-150,187-190, 229-231, 285-292, 329-333, 361-363 (in collaborazione con A.Correale e P.Fadda)

Abstract
L’introduzione generale fornisce un inquadramento dell’opera bioniana e prende in esame la letteratura internazionale dedicata a Bion. Le introduzioni alle sezioni e sottosezioni suggeriscono una o più linee di raccordo tra i lavori degli autori che hanno contribuito al libro

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