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I sogni di Fabiana

Neri, C. (2005), I sogni di Fabiana, in Neri, C., Pines, M., Friedman, R. (a cura di), I sogni nella psicoterapia di gruppo, Borla, Roma, 180-193.

Sommario 
I sogni di Fabiana marcano i momenti essenziali della ricerca dell’identità: mostrano lo stato del Sé e i progressi nel processo di guarigione di una paziente di un gruppo terapeutico.

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Trasformazioni psicodrammatiche

Areanalisi, N. 4 – Aprile 1989

Abstract
Questo contributo contiene la relazione di una delle tre tavole rotonde in cui si articolava il VI Congresso internazionale della S.I.Ps.A. su “Narrazione e rappresentazione in psicoanalisi e psicodramma analitico (Roma, 1988).
Nella prima parte (più teorica) è tratteggiata l’idea che nella seduta di psicodramma sia operante un «apparato trasformativo» che implica l’intervento di diversi momenti, linguaggi, modalità espressive, agenti.
Nella seconda parte (più legata all’occasione del congresso) sono singolarmente presi in considerazione gli interventi della tavola rotonda e vengono proposti alcuni rilievi critici e metodologici

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Note sul processo conoscitivo considerato dell’interno del gruppo

Gruppo e Funzione Analitica, lI, 1, 1981, pp. 41-51

Abstract
Questo contributo è incentrato sulle possibilità conoscitive di un gruppo nei diversi momenti della sua evoluzione.
Un elemento nodale, che caratterizza il passaggio da una fase di frammentazione e confusione ad una iniziale fase di differenziazione, è l’emergere di “rappresentazioni adeguate”. Tali rappresentazioni infatti comportano una modificazione non solo del materiale, ma anche dell’assetto del gruppo, e più precisamente un ristabilirsi di legami tra i membri.
Si sottolinea come le oscillazioni tra frammentazione e integrazione (ps↔d) rappresentino una pulsazione “fisiologica” del gruppo (riassunto 50).
Nell’ultima parte del contributo si evidenzia come ogni sviluppo conoscitivo del gruppo sia accompagnato da intense perturbazioni: in particolare, se il gruppo persegue un avanzamento nelle sue modalità di concettualizzare se stesso, questo non può rimanere senza effetto per l’equilibrio dei rapporti tra i membri: ognuno dei partecipanti all’area di appartenenza di quel gruppo deve ricercare un nuovo assetto emotivo (riassunto 33)

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Rappresentazione, costruzione, interpretazione nel gruppo

Gruppo e Funzione Analitica, I, 1, 1979, pp.31-51

Abstract
Questo contributo utilizza il modello “culla di spago” precedentemente descritto per evidenziare le trasformazioni del gruppo che passa da una paralizzante condizione di depersonalizzazione (gruppo in assunto di base) ad una situazione in cui gli individui-membri sono in grado di cooperare (gruppo di lavoro).
Le fasi considerate sono, in sequenza:
a) i membri uscendo dal loro isolamento si trovano immersi in una neoformata “entità gruppale”, indistinto prolungamento delle loro sensazioni depersonalizzative;
b) emerge una iniziale “figura” e l’attenzione dei membri converge su di essa, mentre altri elementi minuti vanno sullo sfondo;
c) la “figura” che i membri hanno individuato consente loro di risignificare l’intera rete di relazioni

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