Archivi tag: Assunti di base

Genius loci: lo spirito di un posto, di un gruppo

Funzione Gamma, 7, 2001 – http://www.funzionegamma.it

Abstract
Nella prima parte del testo si considerano alcuni aspetti della teoria di Bion sulla mentalità di gruppo di lavoro e mentalità di gruppo in assunto di base. Nella seconda parte si introduce il concetto di socialità sincretica di Bleger, che descrive una mentalità di gruppo diversa rispetto a quella descritta da Bion. La terza parte è dedicata alla figura del Genius Loci, che svolge alcune funzioni importanti per la vita mentale e affettiva del gruppo: promuove il senso di appartenenza, stimola la partecipazione e la condivisione di pensieri ed emozioni, assicura la continuità affettiva del gruppo nei momenti di trasformazione o di crisi

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Psicoterapia di gruppo

In L. Folletti (a cura di), Dizionario di Sociologia, Gremese, Roma, 1994, pp. 196-197

Abstract
Dopo aver accennato ai primi tentativi di utilizzare il gruppo per finalità terapeutiche e alle applicazioni pratiche in ambito psicoanalitico, viene illustrato in dettaglio l’approccio di Bion. Il lavoro di Bion Esperienze nei gruppi descrive i tre assunti di base che si attivano nella situazione di gruppo: di accoppiamento, di dipendenza e di attacco/fuga

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Alcune osservazioni su gruppo di lavoro e assunti di base

In Letture bioniane (a cura di) C.Neri, e all., Borla, Roma, 1987, pp. 297-304, (in collaborazione con M.Bernabei e P.Fadda)

Abstract
Questo contributo – come il precedente – è la rielaborazione di un articolo, già pubblicato in una rivista scientifica (v. riassunto n. 36); il campo di indagine è maggiormente delimitato perché sono stati espunti molti riferimenti al gruppo per dare maggiore spazio all’esame del funzionamento mentale dell’individuo

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Gruppo e tecniche di indagine della personalità

Introduzione a: C.Neri (a cura di) Prospettive della ricerca psicoanalitica nel gruppo (dispense di Tecniche di Indagine della personalità), Kappa – Roma, 1983, pp. 5-11

Abstract
Questo contributo parte dall’ipotesi relativa alla presenza nella personalità di spinte e bisogni, il cui corrispettivo è una vita sociale fondata sulla cooperazione (gruppo di lavoro). Tuttavia, i frequenti sentimenti di frustrazione avvertiti dall’individuo in rapporto alla vita di gruppo fanno supporre la presenza nella personalità di una seconda serie di tensioni (gruppo in assunto di base), rappresentata dalle quote «surrenaliche / attacco – fuga», «gonadiche / accoppiamento») «prolattiniche / dipendenza», presenti nella personalità degli individui, che permette loro di essere istantaneamente «gruppo-massa», sulla base di una valenza automatica (riassunto 39).
Viene ipotizzato che l’attivazione di questi aspetti della personalità si manifesti anche sotto forma di un eccitamento condiviso

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Lo psicoanalista tra assunti di base e gruppo di lavoro

Giornale storico di Psicologia dinamica, VII, 13, 1983, pp. 37-43 (in collaborazione con S.Nicolosi)

Abstract
Questo lavoro, partendo dall’ipotesi bioniana relativa all’attivarsi nel gruppo di due stati mentali di segno opposto (A.d.B. e G.d.l.), evidenzia come la compartecipazione dell’analista ai due diversi assetti esprima un punto irrisolto della teoria bioniana di Esperienze nei gruppi (riassunto 40).
Allo scopo di approfondire la problematica viene quindi esaminato il successivo modello bioniano nato in Attenzione e Interpretazione. Il concetto di “analista-mistico” formulato in questo testo sembra indicare una trasformazione del precedente modello nel senso del superamento della bipolarità A.d.B. – G.d.l.(riassunto 38)

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Posizioni nel gruppo: elaborazione di alcune osservazioni di Nietzsche in “La nascita della tragedia”

Gli Argonauti, III, 10, 1981, pp.223-30 (in collaborazione con S.Angeli)

Abstract
W.R. Bion ha descritto 1’esistenza nel gruppo di due stati mentali di segno contrapposto: assunti di base e gruppo di lavoro (riassunto 39). In Esperienze nei gruppi soltanto a quest’ultimo stato mentale è riconosciuto un ruolo per lo sviluppo conoscitivo. La conoscenza che può essere conseguita con le sole forze razionali del “gruppo di lavoro” è però di natura diversa dall’“insight”; quest’ultimo implica necessariamente anche il coinvolgimento emotivo e la messa in questione del soggetto stesso che conosce.
Questo contributo è il primo e più generale approccio al problema ora delineato (v. riassunto 45)

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Ipotesi bioniane sui piccoli gruppi

Quadrangolo, I, 1, 1975, pp.39-52

Abstract
Questo contributo, relativo ad un seminario di ricerca sul pensiero di W.R. Bion, che si è svolto presso l’Unità esterna dell’Istituto di Psichiatria di Roma nel corso di tre anni, esamina le ipotesi bioniane sulla vita mentale del piccolo gruppo, in particolare i concetti di gruppo di lavoro, sistema protomentale e assunti di base, gruppo di lavoro specializzato.
Asse portante dell’analisi è il parallelo tra la teoria di Bion e le “opere sociali” di Freud. vengono inoltre esaminate le esperienze condotte da Bion in ambito istituzionale.

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