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Leadership in small groups: Syncretic sociality and the genius loci

Neri, C. (2006), Leadership in small groups: Syncretic sociality and the genius lociEuropean Journal of Psychotherapy Counselling and Health, 8 (1), 33-46. ISSN: 1364-2537

Abstract

Freud presupposed that the group has one leader and only one. The Freudian view was that for the members of the group the group leader fills the role of the superego ideal. Bion, on the other hand, makes a distinction between ‘work-group mentality’ and ‘primitive mentality’. Each of these two mentalities at work in the group has its own corresponding leader. The head of the work group is an operative leader, a leader of thought. The head of the basic-assumption group embodies and expresses regressive, uncontrollable negative drives. This leader’s individuality is peculiarly susceptible to obliteration by the basic-assumption group’s leadership requirements. I have chosen to give the name of genius loci to a third figure who fosters the group members’ sense of belonging and identity, encourages participation and sharing, and manages to grasp the affective tonality of what is happening in the group. In the small analytic group the genius loci refers to a figure analogous to a leader, working with, in opposition to or alongside the work-group leader.

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Genius Loci: The Spirit of a Place, the Spirit of a Group

Abstract
I will present the discussion in three parts. The first, which is very synthetic, will cover some of Bion’s theories as regards “Work Group Mentality”, “Basic Assumptions Group Mentality”, and their respective leaders. In the second, I will introduce J. Bleger’s “Syncretic Sociality” concept, which introduces a third type of “Group Mentality” different from the one developed by Bion’s theory. The third part, which is the longest, is dedicated to the role of the Genius Loci. The Genius Loci is not a leader, like the Work Group mentality leader or the basic assumptions group mentality leader. However, it performs some important functions for the social and mental life of a group

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Genius loci: lo spirito di un posto, di un gruppo

Funzione Gamma, 7, 2001 – http://www.funzionegamma.it

Abstract
Nella prima parte del testo si considerano alcuni aspetti della teoria di Bion sulla mentalità di gruppo di lavoro e mentalità di gruppo in assunto di base. Nella seconda parte si introduce il concetto di socialità sincretica di Bleger, che descrive una mentalità di gruppo diversa rispetto a quella descritta da Bion. La terza parte è dedicata alla figura del Genius Loci, che svolge alcune funzioni importanti per la vita mentale e affettiva del gruppo: promuove il senso di appartenenza, stimola la partecipazione e la condivisione di pensieri ed emozioni, assicura la continuità affettiva del gruppo nei momenti di trasformazione o di crisi

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Genius Loci; Una funzione del gruppo analoga a quella delle divinità tutelari di un luogo

Koinos. Gruppo e Funzione Analitica, anno XIV, n. 1-2

AbstractNella prima parte del testo si definiscono gli elementi che costituiscono il campo condiviso dai membri del gruppo, da cui dipende il senso di appartenenza e la delimitazione dei confini. Viene poi analizzata la figura del Genius loci, la persona che svolge funzioni fondamentali per la vita affettiva e di pensiero del gruppo, in particolare: preservare l’identità e l’armonia del gruppo, orientarne lo sviluppo e assicurarne la continuità affettiva nei momenti di cambiamento e trasformazione

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Genius Loci. Structures psychiatriques intermédiaires et fonctions du groupe

Revue de psychotérapie psychanalytique de groupe, 19, 1992

Abstract
Viene descritta una funzione del gruppo (genius loci) di grande importanza per il senso di identità delle persone che ne fanno parte, differenziandola da quella del leader. Nell’ultima parte del lavoro sono tratteggiate alcune situazioni cliniche nelle quali la nozione di genius loci risulta utile.
Il lavoro è stato presentato a «5èmes Journées d’études francophones» (Lione, 3-4 aprile 1992); precedenti stesure sono state presentate al convegno «Anonimato e responsabilità» (Roma, 7 giugno 1991), organizzato da CESPR, SIPG e Lo Spazio Analitico di Roma, e in una versione ampliata al convegno «Abitare la follia» (Firenze, 27 marzo 1992)

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