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Felicità di pensare: ricordando Francesco Corrao

Psiche IV

AbstractVi è, sempre più, la necessità di pensiero. Soprattutto, vi è, la necessità di “felicità di pensare”.
Voglio dire di pensiero, quale esperienza conviviale di liberazione e trasformazione

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Il calore segreto degli oggetti a proposito di un saggio di Ernesto de Martino

Quaderni di Psicoterapia Infantile . 40 Borla

Abstract
Ernesto de Martino, in “Apocalissi culturali e apocalissi psicopatologiche”, stabilisce una correlazione tra condizioni culturali e sociali di una comunità e comparsa di sintomatologia psichiatrica in individui che ne fanno parte.
Il suo discorso va al di là dello specifico tema delle apocalissi culturali e della sindrome psicopatologica di “fine del mondo”, per cogliere una più generale articolazione tra benessere o patologia psichica, comunità ed individuo.
Le sue osservazioni possono risultare utili per comprendere la sofferenza, legata all’emigrazione ed allo sradicamento

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Introduzione a F. Corrao, “Orme” II

F. Corrao, Orme II, Cortina, Milano, 1998

Abstract
Si mettono in rilievo alcune peculiarità del lavoro di F. Corrao, che considera il piccolo gruppo a finalità analitica come luogo elettivo in cui fare esperienza di emozioni, affetti e pensieri. Obiettivo di ogni seduta è il passaggio dal vivere confusamente sensazioni ed emozioni alla consapevolezza di ciò che viene sperimentato.
Viene presentata una sequenza clinica per illustrare come tale trasformazione possa attuarsi attraverso la narrazione mitica, o più precisamente l’individuazione di un mitologhema, cioè di un’unità minima significante di un mito. Il mitologhema, pur essendo simile all’archetipo junghiano, se ne differenzia perché non è un a priori, ma nasce e prende forma nel discorso de gruppo

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Eustokhìa e Sincronicità

In F. Corrao, Orme II, Cortina, Milano, 1998

Abstract
Il testo è incentrato sul rapporto tra assetto mentale dell’analista e creazione del campo analitico, di cui si sottolineano le differenze rispetto allo spazio analitico. Il «campo analitico», a differenza dello spazio, non è circoscritto e si diffonde al di là dei limiti spazio-temporali.
Il termine «eustokhia» è utilizzato per indicare quel particolare assetto mentale che permette all’analista di cogliere la coincidenza degli eventi, cioè di considerare ciò che accade in seduta in termini di sincronicità

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Bion in Italia

In P. Bion Talamo, C. Borgogno, F. Merciai (a cura di), Lavorare con Bion, Borla, Roma, 1998

Abstract
Nel ricordare i Seminari condotti da Bion a Roma nel 1977, il testo si sofferma su tre temi: il modello della relazione contenitore-contenuto; la nozione di oscillazione Ps  D; l’idea dell’esistenza di «pensieri senza pensatore».
Si sottolinea inoltre come in Italia sia stata accolta ed elaborata la visione di Bion della psicoanalisi e il suo modo di promuovere l’attività di pensiero attraverso l’immaginazione speculativa

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Tamagogi

Les Cahiers du Centre des Recherches en Psychopathologie et Psychologie Clinique, I (hors série), marzo 2000, pp. 54-63

Abstract
Viene presentata una sequenza clinica di un gruppo terapeutico giunto al terzo anno di lavoro analitico. La seduta si incentra su un avvenimento: una partecipante porta un oggetto virtuale, il Tamagogi, che nel corso della seduta si rivela un mezzo da lei utilizzato per esprimere una sua particolare situazione emotiva. L’introduzione dell’oggetto virtuale mette in moto attese e fantasie dei membri del gruppo, creando un clima di ascolto, partecipazione e interpretazione

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